Londra e le distanze tra le persone

Sono sempre stata una persona a cui piace programmare. Ho sempre odiato i ritrovi tra amici in piazza, a girarsi i pollici perche’ nessuno sa cosa fare, ho bisogno di sapere cosa mettermi, dove si va, cosa si fa, chi c’e'…evitare la noia e il perdere tempo.

Qui a Londra se non programmi con settimane d’anticipo stai sola, o sei estremamente fortunata e trovi qualcuno che non ha preso impegni.
Le distanze sono enormi, immaginate di vivere a Cagliari e vi va di uscire per un aperitivo, sentite un po’ di amici last minute e vi dicono che si sarebbe bello vedersi e che loro vanno a Oristano, o Nuoro, o Arbatax, raggiungili… Penso che al nord funzionerebbe un po’ come Milano-Torino, o Trieste-Udine…insomma non si puo’ fare tutti i giorni e al pensiero di metterci un’ora per andare e un’ora per tornare, quando ci si voleva fare semplicemente una chiaccherata, diventa uno stress.

E’ praticamente impossibile trovare amici che abitino nella tua stessa zona, a Londra, il tempo qui e’ quello che manca perche’ dopo lavoro alle 6 fa gia’ tanto freddo e si ha ancora meno voglia di fare tragitti lunghi lontano da casa propria, e l’estate e’ quella che e’.
L’ideale sarebbe non dover programmare cosi tanto in anticipo…forse mi manca un po’ quella spontaneita’?

Read more

L’Havana a Londra, 13 Settembre-9 Ottobre

Se amate la musica latina, ma anche il Flamenco e l’Afro danza non perdetevi Havana Rakatan!

Una serata carica di energia, scenografie e costumi vi regaleranno un viaggio a Cuba e vi faranno venire tantissima voglia di partire ai Caraibi…non che ci fosse bisogno di un’ ulteriore spinta!

Lo spettacolo sara’ a Londra fino al 9 Ottobre 2011, quindi se siete a Londra andate assolutamente a vederli. I biglietti piu’ economici negli stalls sono perfetti, si vede benissimo quindi non sara’ sicuramente il prezzo a fermarvi. Read more

Ce l’abbiamo fatta!

Medaglia al valore

Medaglia al valore

 

Correre, o meglio fare jogging a Hyde Park in una meravigliosa giornata di sole di fine estate con altre 15.000 donne, quando tutti aspettavamo il diluvio non ha prezzo. 5 Km in 39 minuti.

Il diluvio alla fine e’ arrivato, mentre andavamo via verso il pub pero’, qualche divinita’ ci ha graziato.

Ho iniziato dalla fine della fine della coda insieme a tante altre ragazze che correvano per Endometriosis UK non avendo nessuna pretesa di fare dei record, correvo per l’esperienza e per per chi mi supportava e l’importante era arrivare alla fine senza mai fermarmi, ed e’ andata benissimo.

Cercavo di concentrarmi su questa giornata, non riconoscevo nessuna delle ragazze intorno a me dai messaggi di Facebook e a dire il vero non mi sentivo di rovinare l’esperienza di quel momento parlando, come tante di loro, di cicatrici, operazioni, e altri momenti brutti per alcune passati e per altre ancora da aspettare.

L’allenamento nei mesi precedenti alla gara e’ stato un vero disastro a dirla tutta, non mi sono allenata tre volte a settimana e sono andata in vacanza due volte con conseguenti delizie a cui non potevo rinunciare e allenamento quasi inesistente. Ma una volta tornata mi son rimessa sul tapis roulant e riabituare le gambe.

A correre con me c’erano donne di tutte le eta’ dai tre anni ai 90 e piu’, ognuno al suo ritmo e ognuna vestita come le pareva anche in sandali, a volte con mariti a loro fianco o che correvano con loro subito fuori il percorso, o con bambini in braccio pronti a salutare le loro donne con messaggini d’amore su cartelloni fatti in casa.

Endometriosis UK era solo una delle 1600 associazioni presenti.

Prima della gara abbiamo fatto un riscaldamento a ritmo di Zumba e aerobica sul prato, seguendo le ballerine sul palco.

Una volta iniziata la gara ho realizzato che avrei potuto fare un tempo migliore di quanto pensassi, sentire la musica brasiliana e sudamericana sul percorso faceva venir voglia di fermarsi a ballare, e il tifo ai lati e’ stato importantissimo ma ancora di piu’ sentire bisbigliare quanto mancasse alla fine. Le signore anziane lungo il percorso chiaccheravano tranquille ognuna a suo ritmo, in mezzo alla pista impedendo a chiunque il passaggio ma era affascinante vederle col numeretto addosso.

Alla fine della gara adrenalina al mille, borsa adidas con tanti regalini degli sponsor dentro (tra cui un pacchetto di cereali Kellogs special K, crema nivea, dentifricio, mentine e una bustina di the) e tanta voglia di festeggiare.

E’ stata una bellissima esperienza, che ripeterei volentieri magari con l’obbiettivo di farcela in un tempo migliore, e invito tutte voi a rifarla con me.

Grazie infinite a tutti i miei fan che hanno supportato Endometriosis UK con me!

Per chi non l’avesse ancora fatto e volesse ancora contribuire vi ricordo che il Financial Times raddoppiera’ la cifra raggiunta che al momento e’ di ben 140£

Questo e’ link cliccate numerose/i  http://bit.ly/rfUoNf

Enhanced by Zemanta

Back in London! Ci vediamo domenica in Hyde Park

Ebbene si sono tornata, non mi sento di dire “finalmente”  perche’ non si puo’ proprio dire che stessi male sdraiata al mare a mangiare freschissimo pesce del mio mediterraneo gustato con altrettanto vino sardo… ma comunque accettero’ la realta’ carica di nuove idee, progetti e tanta abbronzatura.

La 5Km race si avvicina, devo ammettere non mi sono allenata tantissimo in queste ultime due settimane, ho nuotato tanto pero’ e non ho perso l’entusiasmo per i miei sostenitori per cui sono sicura riusciro’ a raggiungere il traguardo in Hyde Park tra pochi giorni.

Le previsioni per questa domenica come potrete vedere sono le peggiori di tutta la settimana. Praticamente mi si prospetta una giornata un po’ masochista annunciata!

Accorrete numerosi, domenica 11 settembre

Read more

Rivolte a Londra, -5 alle ferie in Sardegna

Una settimana fa segnava l’inizio dei casini a Londra, cosa e’ successo?

Photoshoplooter

Photoshoplooter

I primi giorni non ci davamo tanto peso, era limitato a poche zone dove comunque gentaglia ce n’e’ sempre (come in ogni citta’) e se hai superato i 18 anni di solito non ti toccano.
Ma al terzo giorno si percepiva una certa tensione, tra casa mia e il lavoro tutto sembrava normale come ogni giorno ma i negozi chiudevano prima, la gente camminava in silenzio nervosa e gli altri come me non vedevano l’ora di tornare a casa.
Abbiamo passato una giornata collegati al sito della BBC mentre leggevo i racconti spesso romanzati delle news italiane, un po’ seccata… Read more