Solitamente ci si finisce se:
ami la vela
studi fisica o Lingue Straniere, interpreti e traduttori
sei grande fan di Sissi e degli austriaci e la loro architettura, Miramare
o hai na grande passione in campo letterario per Saba, Svevo e Joyce.
Se ancora nessuno di questi motivi vi ha portato a fermarvi a Trieste ma ci siete comunque arrivati, e’ perche’ magari siete grandi amanti di qualcuno che ci e’ nato e che magari ci vive, siete in erasmus, o siete atterrati, visti i voli economici con Ryanair, on the way to Croazia.
Trieste e’ una citta’ benestante, affascinante e particolare, una citta’ di mare che da comunque la possibilita’ a chi ama la montagna e ha la passione per lo sci di raggiungere mete come Tarvisio, Piancavallo o il monte Zoncolan, famoso per i tapponi al giro d’Italia, in poche ore.
La cucina triestina riflette molto il mix di culture, a Trieste vanno pazzi per l’italianissimo caffe’ espresso che va ordinato semplicemente come, “nero”al bar,
Il signor Hausbrandt e il signor Illy erano di qui e passando sulla superstrada per la Slovenia si vede e si sente la fabbrica di caffe’ Illy!
Aprite i finestrini e respirate, il caffe’ e’ pronto!
Se volete approfittare per assaggiare i caffe storici di Trieste fermatevi al Tommaseo, San Marco, e Caffe’ degli Specchi, ma anche al Bar Illy . Assolutamente da visitare la bellissima piccola pasticceria Pirona , dove anche Joyce prendeva il caffe’.
Allo stesso tempo i piatti piu’ tradizionali hanno nomi e sapori che vengono dalle nazioni vicine cevapcici e haivar , lubjanska, una versione gigante di un cordon bleau fatto pero’ con la carne di maiale anziche’ di pollo, solitamente servita con patatine, crauti, e tanta birra, tipo la Union o la Lasko, due birre slovene.
I posti migliori dove mangiare questi due piatti sono restando in periferia la Trattoria Marea o a Gorizia Da Gianni o ancora verso la Slovenia “Mahnich” subito oltre il confine di Pesek.
Il pesce a Trieste e’ freschissimo e buonissimo e in questa ultima vacanza siamo stati ospiti di Il Bragozzo e Le Bandierette entrambi sull Rive, e entrambi piu’ adatti per budget medio alto.
Poco fuori Trieste invece uno dei nostri posti preferiti e’ Scheriani , non costa tanto, si puo’ mangiare all’aperto guardando il mare ed e’ buonissimo. Tra le cose piu’ tipiche qui vi consiglio di provare le frittate e lo stinco di maiale, e dulcis in fundo la torta di ricotta e la pasta crema, che questa volta abbiamo dovuto saltare in quanto troppo pieni da 7 giorni di pranzi e cene non stop.
Per mangiare qualcosa al volo un po’ piu’ on a budget andate da Pepi , fanno maiale bollito e uno dei piatti piu’ famosi e’ il “piatto porcello” ossia il piatto misto.

Buffet da Pepi, piatto porcello (foto di Zavorrina su Tripadvisor)
Questo posto e’ conosciutissimo in tutta Trieste, io facendomi guidare da Matteo ho sempre provato il panino con la porcina e quello con la salsiccia con tanto kren sopra o senape accompagnato da una birretta. Il kren o rafano e’ una radice che va grattuggiata solitamente su piatti di carne bollita. E’ talmente forte che consigliano di respirare dal barattolino per liberare le vie respiratorie, e a me ogni volta che lo assaggio fa scendere le lacrime, ma e’ una esperienza troppo triestina per non essere provata una volta li.
I dolci triestini sono abbastanza corposi e pesanti per i miei gusti, ricchi di noci e uvetta come ad esempio la putizza o presnitz
I miei preferiti rimangono la pasta crema, la polentina e le napoletane.
La pasticceria Penso e’ sicuramente il posto giusto per mangiare della buonissima sacher, unica pasticceria, a Trieste, a custodire l’antica ricetta originale dell’hotel Sacher di Vienna.
Da buona citta’ universitaria ogni sera troverete dove andare per un drink, tra i posti piu’ frequentati, da Marino, Bar Stella, Bar Unita’ e lo Swim.
Consiglierei anche una carinissima enoteca dove siamo stati in Luglio Vinoteca Pirona.
Se vi piace la musica alternativa in senso molto ampio provate l’Etnoblog e il Grip.
Il mare.
Il mio rapporto col mare in Sardegna e’ molto diverso da quello che i Triestini hanno con il loro. I triestini preferiscono le pietre, non amano la sabbia che s’infila dappertutto, a loro piace avere la doccia subito appena essere usciti dall’acqua e non gli importa se non si vede il fondo del mare.
A Trieste non esiste una vera e propria spiaggia, Barcola e’ in realta’ una bella passeggiata sul mare con panchine.
Una specie di passeggiata in cemento, o maciapiede, bollente nelle ore piu’ calde, su cui la gente si sdraia con o senza lettino pieghevole.
Per arrivare a farsi un bagno si scende su una scaletta di ferro e ci si butta in un’acqua alta da subito e raramente trasparente.
Per me l’idea e’ un po’ traumatica e difficile da apprezzare appieno. Sono viziata in fatto di spiagge, mi dispiace.
Tornati all’asciugamano si gioca a carte, col mazzo triestino, oppure si va al baretto piu’ vicino a bere un caffe’ o uno spritz servito in piccoli bocchali col manico, io lo spritz, che ho scoperto con Trieste, lo preferisco con l’aperol ma a Trieste con i triestini si beve bianco o nero (col vino rosso), per evitare di incorrere come me in discorsi su chi abbia inventato questa schifezza con l’aperol che e’ la sostanza piu’ chimica del mondo…io a quel punto ne avevo gia’ bevuti due o tre quindi stavo per sentirmi male. Lo preferisco comunque con l’aperol, pazienza.
Buonissimi anche i panini dei baretti, sempre abbastanza “leggeri”, tipo funghi, prosciutto, salsa rosa, pomodoro e chissa’ cos’altro ma per merenda sono fantastici.
Al mare a Trieste mi piace andare soprattutto in primavera, mettere l’asciugamano sul bordo prima degli scogli, ciondolare le gambe guardare il mare e prendere il sole sempre tiepido, bere bianco con l’arancia guardare il castello di Miramare e andare in Osmiza e alle sagre.
Un po’ fuori citta’, quindi raggiungibili solo in macchina sono le Osmize
I triestini ci vanno da Maggio a Settembre a bere del vino della casa, servito in piccoli bicchieri di vetro da ottavo. Si mangia all’aperto o al chiuso su grandi panche di legno, solitamente salumi, formaggi e uova con sale e pepe.
A tavola si gioca a carte, si suona la chitarra e si chiacchera. Molte feste di laurea vengono organizzate in osmize. A volte non e’ facilissimo trovarle, sono indicate con delle frasche sulle strade del Carso. Oggi c’e’ un sito che indica quelle aperte secondo il calendario ma una volta si doveva andare per strada a cercarle o per passaparola.
I miei gelati preferiti li trovare da Zampolli (non esattamente low cost) e Viti.
Trieste e’ una citta’ frizzante, piena di eventi culturali, letteratura e universita’.
Piazza Unita’ d’Italia, sede del comune e’ la piazza sul mare piu’ grande d’Europa che e’ bellissima soprattutto di notte.
Se vedemo a Trieste!


